L’Italia subisce l’ennesima bocciatura. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita del nostro Paese

 

 

L’Italia subisce l’ennesima bocciatura. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita del nostro Paese. Nella nuova edizione del World Economic Outlook (Weo), dunque, l’organizzazione internazionale indicata il Pil in contrazione dello 0,2 per cento per quest’anno e in crescita dello 0,8 l’anno prossimo. Nei calcoli precedenti, si era prevista una decrescita di 0,1 punti percentuali, e in quelli ulteriormente precedenti una crescita di 0,3 punti nel 2014.

 

In ogni caso, il Governo italiano ha comunicato dati ancora più allarmanti, indicando una decrescita, per l’anno in corso, di 0,3 punti percentuali.

 

Tornando alle rilevazioni del Fondo, restano invariate le stime sul tasso di disoccupazione che, nel 2014, sarà al 12,6 per cento, il livello massimo mai raggiunto, per poi decrescere fino al 12 per cento nel 2015. L’inflazione, infine, stazionerà sul +0,1 per cento nel il 2014, contro il precedente +0,4 per cento; nel 2015 passerà al +0,5 per cento, contro il precedente +1.

 

L’Europa, in generale, e in particolare la zona euro, non se la passa meglio: anche in tal caso l’Fmi ha rivisto le stime del Pil al ribasso, prevedendo una crescita dello 0,8 per cento nel 2014 e dell’1,3 per cento nel 2015 contro l’1,1 e l’1,5 per cento delle rilevazioni precedenti. Sono state tagliate, in particolare, le stime di Germania (+1,4 per cento nel 2014 e +1,5 nel 2015, conto i 1,9 e +1,7 precedenti) e Francia (+0,4 per cento nel 2014 e +1 nel 2015 contro i +0,8 e 1,5 precedenti).

 

 

Mestre, 8 ottobre 2014