Secondo Visco, la politica monetaria resterà accomodante, ma non sarà di per sé sufficiente

 

 

Dopo le previsioni funeste del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui alla perdita di impulso della ripresa si stanno sommando rischi di peggioramento, tocca al governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco dire la propria sullo stato dell’arte; secondo Visco, che di Draghi è successore in Via Nazionale, la politica monetaria resterà accomodante, ma non sarà di per sé sufficiente; la vera sfida, infatti – ha aggiunto – risiede nell’economia reale.

 

Visco, ricalcando un refrain di Draghi, si è detto convinto della necessità di invertire il calo degli investimenti pubblici e di stimolare quello per le infrastrutture. Intervenendo allo Strategic Forum Iea-Isi organizzato da Bankitalia, inoltre, ha spiegato che le politiche europee devono mirare a mantenere il prezzo del capitale basso, mentre vanno sviluppate forme di finanziamento complementari a quelle tradizionali, ovvero ai prestiti bancari.

 

Contestualmente, occorrerà ridurre il tasso di incertezza politica e – soprattutto – tutelare la legalità e l’efficienza della pubblica amministrazione. Sul fronte dell’occupazione, infine, dopo aver illustrato un quadro piuttosto inquietante (in Europa, a luglio, era senza lavoro a luglio l’11,5 per cento della popolazione, mentre in Italia il tasso di disoccupati, tra il 2007 e il 2012, è raddoppiato), ha denunciato come la crisi potrebbe lasciare ferite permanenti.

 

 

24 settembre 2014