Parte oggi, 1° ottobre, il SISTRI acronimo di Sistema di controllo della tracciabilità informatica dei rifiuti. Da una Nota esplicativa diramata dal Ministero dell’Ambiente si apprende che al SISTRI devono aderire gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori di detti rifiuti.

 

La Nota ministeriale rende, inoltre, note che le sanzioni inizieranno ad essere applicate solo a partire dal trentunesimo giorno successivo alla data di avvio dell’operatività del sistema, ovvero dal prossimo 2 novembre 2013, giorno successivo alla fine della coesistenza del sistema SISTRI e di quello cartaceo. Stessa tipologia di slittamento è prevista tra entrata in vigore e partenza delle sanzioni per i produttori iniziali (quelli la cui attività produce rifiuti) che saranno chiamati a utilizzare il SISTRI dal prossimo 3 marzo 2014 con le sanzioni conseguentemente “differite” al 4 aprile 2014.

 

Per quanto riguarda le sanzioni, si tratta di quelle previste dal Codice dell’Ambiente, in particolare all’art.260-bis, tra cui:

– chiunque omette di compilare il registro cronologico o la scheda SISTRI – Area Movimentazione, secondo i tempi, le procedure e le modalità stabilite dal SISTRI, oppure fornisce al sistema informazioni incomplete, o inesatte, altera fraudolentemente uno qualunque dei dispositivi tecnologici accessori al SISTRI, o comunque ne impedisce in qualsiasi modo il corretto funzionamento;

– chiunque si renda inadempiente agli ulteriori obblighi del SISTRI;

– il trasportatore che omette di accompagnare il trasporto dei rifiuti con la copia cartacea della scheda SISTRI – Area Movimentazione e, ove necessario con la copia del certificato analitico che identifica le caratteristiche dei rifiuti.

 

Per fare un po’ di chiarezza sulla materia il Ministero dell’Ambiente ha diramato una Nota esplicativa sulla applicazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti.

 

 

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