La pressione fiscale registrerà una lieve contrazione tra il 2014 e il 2015, passando dal 43,3 per cento al 43,2, per poi salire al 43,6 per cento nel 2016 e nel 2017

 

Anche il ministro dell’Economia lo ha ammesso: la legge di Stabilità aumenta le tasse. Padoan, nel corso di un’audizione alla Camera sulla finanziaria, ha spiegato che la pressione fiscale registrerà una lieve contrazione tra il 2014 e il 2015, passando dal 43,3 per cento al 43,2, per poi salire al 43,6 per cento nel 2016 e nel 2017. Ciò significa che aumenterà di 0,3 punti percentuali.

 

Tra gli aumenti tributari che saranno avvertiti fin da subito dai cittadini, e che per la loro ampiezza stanno suscitando non poco clamore, ricordiamo l’incremento dell’aliquota sulle rendite derivanti dai fondi pensioni, che passerà dall’11,5 al 20 per cento, e quello sul Tfr in busta paga: chi optasse, infatti, per il trasferimento, vedrebbe il proprio trattamento di fine rapporto non più tassato con un’aliquota agevolata, ma con quella ordinaria. L’aliquota della rivalutazione del Tfr, inoltre, passa dall’11 al 17 per cento.

 

In merito a tali dilatazioni fiscali, Padoan ha difeso le misure, affermando che “l’aliquota applicata resta comunque decisamente inferiore a quella ordinaria applicabile alla generalità dei redditi di natura finanziaria”.

 

 

Mestre, 6 novembre 2014