A quanto rivela lo Stato stesso, per bocca del suo ragioniere generale, Daniele Franco, i debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti di professionisti, fornitori e imprese, stanno venendo man mano smaltiti. Franco, nel corso di un’audizione di fronte alla commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, ha spiegato che a fine giugno sono stati liquidati 26 miliardi di euro, mentre altri 30 sono stati resi disponibili.

 

Il ragioniere ha promesso, inoltre, che nei prossimi mesi si determinerà un significativo incremento dei debiti onorati. “Per quest’anno – ha poi affermato – tutti i decreti per smobilizzare le risorse o sono stati fatti o sono vicinissimi alla conclusione”. Rispondendo a chi gli ha fatto presente che secondo la Banca d’Italia lo stock del debito ammonta a 90 miliardi di euro, ha precisato che tale cifra contempla anche i debiti “del giorno prima”, ovvero ad un importo compreso tra i 30 e i 40 miliardi di euro, ove sono compresi i debiti del giorno prima (e quindi fisiologici), nonché quelli oggetto di contenzioso. “L’ultima relazione sul 2013 – ha concluso – stimava i debiti a 75 miliardi e qui appunto con alcune decine di miliardi anomali”.