Il Senato ha approvato la legge delega fiscale, attraverso cui conferire al governo mandato per riformare la materia. Il provvedimento è stato approvato con 167 sì, 12 no e 50 astenuti. Sel e M5S si sono astenuti, la Lega ha votato contro, mentre tutti gli altri a favore. Ora la palla passa alla Camera dove, in linea teorica, non dovrebbero esserci sorprese, anche perché il testo è stato approvato lasciando pressoché invariato il documento a cui aveva dato l’ok la commissione Finanze del Senato; tra le uniche modifiche sostanziali, ce n’è una che introduce – in ossequio dei principi Ue sui diritti dei minori – il divieto di pubblicità per quei giochi d’azzardo che inducano comportamenti compulsivi. A tal proposito, sarà inoltre istituito un fondo contro la ludopatia.

 

La delega fiscale, inoltre, prevede che parte delle maggiori entrate derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, fatti salvi gli oneri di bilancio, siano usate per abbattere il prelievo fiscale. Sarà, poi, introdotto, un meccanismo di compensazione tra debiti e crediti fiscali mentre, al fine di debellare la cosiddetta erosione fiscale, saranno eliminate o riformate quelle spese fiscali ingiustificate, superate, o che rappresentano una mera duplicazione, prestando estrema attenzione a salvaguardare la tutela dei redditi da lavoro, specie di famiglie e presone svantaggiate.

 

La delega includerà anche la riforma del catasto che, tuttavia, come è già stato fatto presente, difficilmente andrà in porto prima di 3-4 anni; sono contemplati, inoltre, sgravi sugli immobili, nei termini di incentivi per la realizzazione di interventi di adeguamento agli standard più elevati di sicurezza ambientale e risparmio energetico. Il ddl, infine, razionalizzerà l’8 per mille.