Si informa che in data 2 novembre 2011, l’Osservatorio sulle attività di autotrasporto ha definito la delibera sui nuovi costi minimi di esercizio per l’autotrasporto in conto terzi, che garantiscono il rispetto dei parametri di sicurezza stabiliti dall’articolo 83 bis della Legge 133/2008.

Termina così il regime provvisorio finora basato sulle rilevazioni del prezzo del gasolio effettuate dal ministero per lo Sviluppo Economico e si entra in una nuova fase di valori stabiliti dall’Osservatorio per i contratti verbali e scritti

Le nuove tabelle, già pubblicate sul sito internet del ministero dei Trasporti, prevedono una tariffa di riferimento vicina a quella pubblicata attualmente con le tabelle fisse ministeriali, ma alcune importanti variazioni legate alla tipologia di trasporto e al tonnellaggio.

L’applicazione dei costi minimi avviene fissando cinque classi di veicoli, fissate secondo la massa complessiva a pieno carico. Per ciascuna categoria, è stabilito un consumo chilometrico medio di gasolio. Inoltre, per i veicoli con massa superiore a 26 tonnellate, l’Osservatorio ha individuato diverse tipologie di trasporto. Ogni tabella è suddivisa per fasce chilometriche relative al singolo trasporto.

Le cinque categorie di peso sono: fino a 3,5 tonnellate, da 3,5 a 7,5 tonnellate, da 7,5 a 11,5 tonnellate, da 11,5 a 26 tonnellate, oltre le 26 tonnellate. Le tipologie relative ai veicoli oltre le 26 tonnellate sono: frigoriferi, petroliferi, ribaltabili, collettame e messaggerie, mangimi in cisterna, leganti sfusi in cisterna, cisternato alimentare, cisternato ADR, trazionismo, trazionismo ADR.

 

Per Collettame, Messaggerie e Trazionisti, ad esempio, sono previste delle riduzioni rispetto alla tariffa di base, così come per le 4 categorie al di sotto le 26 ton. Aumenti dei costi minimi di riferimento, rispetto agli attuali, sono invece previsti per tutte le altre tipologie: dal Petrolifero al Cisternato, ai Leganti Idraulici ecc.

 

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