Si ricorda che l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 13/E del 9 maggio scorso dà interessanti chiarimenti su varie questioni interpretative riguardanti le agevolazioni per gli interventi di recupero del patrimonio abitativo e per la riqualificazione energetica degli edifici, le altre detrazioni, nonché su altri quesiti riguardanti la cedolare secca, i redditi di lavoro dipendente e fondiari, l’IMU e l’IVIE.

 

Di seguito alcuni dei chiarimenti contenuti nella circolare:

Riqualificazione edifici: sono previste detrazioni IRPEF per interventi di recupero del patrimonio edilizio. In particolare godono di detrazioni:

• l’affittuario per le spese da lui sostenute. In caso di decesso, la detrazione sulle residue rate può essere usufruita dall’erede a condizione che questo subentri nel contratto di affitto conservando la detenzione materiale e diretta del bene;

• il coniuge separato che ha sostenuto delle spese sulla casa di proprietà dell’altro coniuge a condizione che gli sia stata assegnata dalla sentenza di separazione.

 

Ulteriori detrazioni: la detrazione sul mutuo prima casa può essere divisa al 50% fra i due coniugi anche se in realtà le fatture relative alle spese sostenute sono tutte intestate a uno solo dei coniugi. Si tratta di detrazione al 19% su un importo massimo di 2mila 582,28 euro.

In merito invece alle detrazioni scolastiche si precisa che sugli asili nido, la detrazione è applicabile anche nel caso in cui i figli frequentino le “sezioni primavera”, invece, sui corsi di laurea in teologia, è possibile applicare la detrazione.

 

Cedolare secca: i contribuenti che hanno scelto la cedolare secca in Unico 2012 (sui redditi 2011) hanno di fatto esercitato l’opzione fino alla fine della durata del contratto di locazione (anche se non l’hanno confermata con il modello 69). Non sono però vincolati alla cedolare secca anche per la dichiarazione 2013: se vogliono tornare alla tassazione ordinaria, devono semplicemente pagare la relativa IRPEF, come comportamento concludente.

Il contribuente che ha aderito alla cedolare secca, comunicandolo formalmente al conduttore dell’immobile e non aggiornando il canone, ma poi non l’ha effettivamente applicata nella dichiarazione 2012, può rimediare presentando la dichiarazione integrativa modello UNICO 2012 (redditi 2011) entro il 30 settembre 2013. Deve anche versare acconto e saldo non effettuati per il periodo d’imposta 2011, oltre all’acconto 2012. Se sul 2011 aveva applicato l’Irpef ordinaria, deve anche presentare istanza perla correzione del codice tributo, indicando gli importi versati che diventano validi per la cedolare secca.

 

IMU: gli immobili inagibili, inabitabili e, di fatto, non utilizzati, per i quali si paga solo l’IMU e non l’Irpef, vanno comunque indicati in dichiarazione dei redditi. Nei casi di inagibilità per accertato degrado fisico (immobili diroccati, pericolanti o fatiscenti) e per obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica (non superabile con interventi di manutenzione), è possibile chiedere una modifica catastale.

 

IVIE: per gli immobili all’estero adibiti ad abitazione principale o non locati, su cui si paga l’Ivie, non si paga l’Irpef.

 

 

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