Maggio con il segno negativo per il settore dell’auto in tutti i maggiori mercati eccetto quello inglese. L’Italia confida nell’attuazione dei provvedimenti del Decreto Fare rivolti alle imprese per far ripartire il comparto.

 

Nel complesso nei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA a maggio sono state immatricolate 1.083.430 unità, il 5,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2012 (1.151.531 unità). Nei primi cinque mesi dell’anno, le immatricolazioni complessive si attestano a 5.261.272 unità, con una contrazione del 6,8% rispetto ai primi cinque mesi del 2012. Sono questi i dati diffusi oggi da ACEA, l’Associazione dei costruttori europei di automobili.

 

Dopo il timido segno positivo registrato ad aprile, i numeri del mercato europeo dell’auto tornano ad essere sconfortanti a maggio, con un livello di immatricolazioni mai così basso dal 1993, quando i volumi sono scesi sotto la soglia del milione di unità.

 

L’Italia, con una flessione delle immatricolazioni dell’8% nel mese, non vede la fine di una stagione tra le più critiche per il comparto, anche se un piccolo segnale di incoraggiamento proviene dalle rilevazioni degli ordini, in crescita sia ad aprile, sia a maggio, con sperabili effetti positivi sul mercato nei prossimi mesi.

 

Il nostro Paese, inoltre, confida ora nell’attuazione dei provvedimenti a favore delle imprese introdotti con il Decreto Fare, con interventi sull’emergenza credito, sugli investimenti, sugli oneri burocratici e sulla giustizia, che daranno una prima spinta al sistema industriale in direzione della ripresa.