Dal 3 febbraio, il ministero dell’Economia ha messo a disposizione il servizio di supporto alla fatturazione elettronica per tutte le piccole e medie imprese. Questo, spiega il Tesoro, è stato fatto per agevolare le Pmi nell’ottenere i crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni e per monitorare l’andamento delle operazioni di liquidazioni degli arretrati (di recente, l’Europa ha aperto una procedura d’infrazione contro il nostro Paese per i ritardi eccessivi). Di seguito, tutto quello che c’è da sapere sulla nuova modalità introdotta dal Mef.

 

Chi può usufruire della fatturazione elettronica – Il servizio è rivolto a tutte le Pmi abilitate al Mercato elettronico della pubblica amministrazione e che sono fornitrici di enti pubblici.

 

Come accedere al servizio – Le Pmi che sono fornitrici della pubblica amministrazione potranno generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche nel formato previsto dal Sistema di interscambio (ai sensi del DM 55 del 3 aprile 2013) gratuitamente, collegandosi al portale www.acquistinretepa.it; una volta dentro, il legale rappresentante dell’azienda dovrà compilare il modulo di adesione al servizio autenticandosi con password e username e accedere al link Fatturazione elettronica – adesione al servizio, presente, all’interno dell’area personale, nella sezione “I servizi”.

 

Obbligo di fatturazione elettronica – E’ bene ricordare che, dal 6 giugno 2014, Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza non potranno più accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. La fatturazione elettronica, quindi, diventerà obbligatoria.