Si sottolineano i seguenti elementi:

–     Tra i soggetti formatori abilitati all’erogazione della formazione sono compresi: associazioni di categoria o strutture formative di loro diretta emanazione; Regioni, provincie autonome ovvero enti accreditati autorizzati dalle stesse o cui le stesse regioni o provincie si rivolgano.

–     In fase di prima applicazione ed in attesa della determinazione dei criteri di qualificazione, i docenti devono dimostrare esperienza almeno triennale in materia di formazione per la sicurezza.

–     La durata dei corsi deve essere di 16, 32  o 48 ore secondo la classificazione del rischio aziendale (BASSO, MEDIO, ALTO) in relazione all’allegato presente nell’accordo ed al codice ATECO di appartenenza.

–     La frequenza minima del corso deve essere pari al 90% del monte ore fissato.

–     Deve essere obbligatoriamente verificato l’apprendimento.

–     È obbligatorio effettuare corsi di aggiornamento con periodicità quinquennale. L’aggiornamento ha durata di 6, 10 o 14 ore secondo la classificazione di rischio dell’azienda, come sopra indicata. L’aggiornamento è obbligatorio anche per i datori di lavoro che abbiano già frequentato corsi secondo le previsioni di cui all’art. 3 del DM 16/01/97 (“vecchi corsi”) ovvero per i datori di lavoro esonerati dalla formazione in quanto abbiano comunicato allo SPISAL entro il 31/12/96, di svolgere direttamente i compiti del SPP. Per questi ultimi, l’aggiornamento deve concludersi entro 24 mesi dalla data di pubblicazione dell’accordo.

–     In caso di nuova attività il corso deve essere completato entro 90gg.

–     Non sono tenuti a frequentare il corso, i datori di lavoro che abbiano frequentato corsi secondo le previsioni di cui all’art. 3 del DM 16/01/97 (“vecchi corsi”), entro e non oltre 6 mesi dalla entrata in vigore dell’accordo.

–     È possibile utilizzare strumenti di formazione e-learning per lo svolgimento di alcuni (non tutti), moduli (contenuti) del corso di formazione.

 

FORMAZIONE DI DIRIGENTI, PREPOSTI E LAVORATORI.

Si sottolineano i seguenti elementi:

–     La formazione regolata dall’accordo è quella prevista dal titolo I del D.Lgs.81/08. L’accordo non riguarda in particolare la formazione relativa a mansioni o attrezzature particolari (es: muletto, gru etc previsti dal titolo III del D:Lgs. 81/08));

–     Non sono previsti enti formatori privilegiati.

–     In fase di prima applicazione ed in attesa della determinazione dei criteri di qualificazione, i docenti devono dimostrare esperienza almeno triennale in materia di formazione per la sicurezza.

–     La formazione deve avvenire in collaborazione con enti bilaterali o organismi paritetici. La collaborazione può comunque essere dimostrata se a seguito di comunicazione ai soggetti indicati, il datore di lavoro non riceva risposta entro 15 giorni dall’avvio della formazione prevista.

–     Nei confronti dei lavoratori stranieri, la formazione deve essere effettuata previa verifica della comprensione della lingua utilizzata.

–     La formazione si articola in due moduli distinti: formazione generale e formazione specifica. La formazione generale ha durata di 4 ore ed è comune a tutti i settori aziendali. La formazione specifica ha durata minima di 4, 8 o 12 ore secondo la classificazione del rischio aziendale (BASSO, MEDIO, ALTO) in relazione all’allegato presente nell’accordo ed al codice ATECO di appartenenza. Di conseguenza, i percorsi formativi previsti hanno durata di 8, 12 o 16 ore secondo i casi.

–     I lavoratori di aziende a rischio medio o alto che non svolgano mansioni o non siano presenti (neppure saltuariamente), nei reparti produttivi  possono frequentare i corsi individuati per il rischio basso.

–     Il preposto deve integrare la formazione prevista per i lavoratori con un corso specifico della durata minima di 8 ore.

–     La formazione dei dirigenti sostituisce integralmente quella prevista per i lavoratori e deve avere durata minima di 16 ore distribuita su più moduli.

–     L’attestato della formazione eseguita può essere rilasciato nei seguenti casi. Per i lavoratori, previa frequenza ad almeno il 90% del monte ore previsto. Per preposti e dirigenti, l’attestato può essere rilasciato in base ad una frequenza non inferiore al 90% rispetto al monte ore previsto e al superamento di una prova di verifica obbligatoria.

–     Formazione generale e specifica costituiscono credito formativo permanente. In alcuni casi, la formazione dovrà essere integrata (es: trasferimento del lavoratore in altra azienda di diverso settore produttivo ovvero attribuzione di nuova mansione).

–     È obbligatorio effettuare corsi di aggiornamento con periodicità quinquennale di durata minima di 6 ore e di contenuto differenziato e specifico per lavoratori, preposti e dirigenti.

–     In sede di prima applicazione, lavoratori, preposti e dirigenti vanno formati secondo i criteri dell’accordo entro 18 mesi dalla pubblicazione dell’accordo stesso. Il personale di nuova assunzione deve invece essere avviato ai corsi anteriormente o almeno al momento dell’assunzione. I corsi dovrebbero essere terminati prima dell’inizio della mansione ovvero non oltre 60 giorni dall’assunzione.

–     Nel rispetto dell’obbligo di aggiornamento o di integrazione della formazione in casi particolari, la formazione precedente alla pubblicazione dell’accordo, può valere per lavoratori e preposti qualora si dimostri di aver rispettato previsioni normative e previste dai contratti collettivi in termini di durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi. Per formazioni valide erogate da più di 5 anni, l’obbligo di aggiornamento dovrà concludersi entro 12 mesi dalla data di pubblicazione dell’accordo. In caso sia necessario completare la formazione pregressa ai sensi dell’accordo, essa dovrà essere completata entro 12 mesi dalla pubblicazione dell’accordo stesso. La formazione dei dirigenti pregressa è valida se effettuata dopo il 14/01/03, ai sensi all’art. 3 del DM 16/01/97 (“vecchi corsi” per datori di lavoro), ovvero secondo il Modulo A per ASPP o RSPP previsto nell’accordo Stato-Regioni del 26/01/06.

–     È possibile utilizzare strumenti di formazione e-learning per lo svolgimento di alcuni (non tutti), moduli (contenuti) dei corsi di formazione.

 

Si sottolineano, in particolare, i termini dei periodi transitori per ottemperare alla formazione, secondo il “vecchio sistema”. Per la formazione di datori di lavoro e dirigenti, il periodo transitorio è rispettivamente di 6 mesi e 12 mesi dalla data di entrata in vigore dell’accordo. Per la formazione dei lavoratori, il periodo transitorio è di 12 mesi dalla data di entrata in vigore dell’accordo.