29,1%

E’ la pressione tributaria in Italia, 4,5 punti percentuali in più della media dei Paesi dell’area euro (24,6%) e il 5,4% in più della Germania (23,7%). Elaborazioni Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Eurostat (anno 2009).

 

68,3 miliardi

E’ il risparmio in termini di minori imposte e tasse per il sistema economico italiano se avesse la pressione tributaria sui livelli di quella media dell’area euro. Tale risparmio salirebbe ad 82 miliardi di euro (circa 1.400 euro procapite) se la pressione tributaria in Italia fosse uguale a quella della Germania. Elaborazioni Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Eurostat (anno 2007).

 

17,4%

E’ la quota di gettito fiscale che grava sulle imprese in Italia. Si tratta di un apporto più elevato rispetto a quello delle imprese spagnole (14,3%), inglesi (13,5%), tedesche (13,0%) e francesi (9,9%). Elaborazioni Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Eurostat (anno 2008).

 

31,5%

E’ l’aliquota implicita a carico delle società in Italia. È la terza aliquota implicita più elevata in Europa, dietro solamente a Cipro (37,3%) e Spagna (34,0%). Fonte: Eurostat (anno 2008).

 

86 giorni

È il ritardo medio con cui la Pubblica Amministrazione italiana paga i propri fornitori. In Germania la P.A. salda le proprie fatture con un ritardo di 11 giorni, nel Regno Unito con 19 giorni e in Francia con 22 giorni. Fonte: Intrum Justitia (anno 2010).

2,7 miliardi

È il costo, espresso in euro, dei ritardi della giustizia civile sul sistema delle imprese in Italia. Elaborazioni Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Istat e Infocamere (anno 2007).

 

7 miliardi

È il maggior costo annuo (in euro) sostenuto dalle imprese italiane per l’approvvigionamento energetico per effetto del gap tariffario rispetto alla media dei nostri diretti concorrenti europei. Elaborazioni Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Terna (anno 2009).

 

40 miliardi

È la stima, in euro, relativa alle perdite subite dal sistema imprenditoriale a causa dell’inefficienza complessiva del settore della logistica. Fonte: Programma Nazionale di Riforma, Presidenza del Consiglio dei Ministri (nov. 2010).

 

4,2 miliardi

Di maggiori costi per famiglie e imprese italiane sui conti correnti rispetto alla media europea. In Italia il costo annuo per un conto corrente è pari a 295 euro a fronte di una media europea di appena 114 euro. Fonte: Indagine Antitrust (2011).

 

46°

È la posizione occupata dall’Italia nell’Indice di competitività globale (Germania 6°; Francia 16°; Regno Unito 18°; Spagna 38°). Per la qualità delle istituzioni, invece, il nostro Paese viene valutato al 92° posto, mentre per quanto concerne la dotazione infrastrutturale l’Italia occupa la 31° posizione al mondo. Fonte: The Global Competitiveness Report 2010–2011, World Economic Forum.