Il nuovo ministro del Lavoro è Giuliano Poletti, imolese, classe ’51, presidente nazionale della Legacoop, l’associazione di cooperative tradizionalmente definite “rosse”, quelle cioè che, da sempre, sono legate al Pci (e, successivamente, al Pds-Ds-Pd). Prima di giungere ai vertici, ne è stato presidente cittadino, regionale, e vicepresidente nazionale. E’ anche presidente dell’Alleanza delle cooperative nazionali.

 

Dopo il diploma da perito agrario, ha lavorato per circa 20 anni come tecnico agricolo. Tra il 1976 e il 1979 è stato, nella sua città, assessore comunale all’Agricoltura e alle Attività produttive. E’ stato anche consigliere provinciale a Bologna per i Pds.

 

Tra le cariche, successivamente, assunte è stato presidente di Esave (Studi e promozione della viticoltura e dell’enologia per l’Emilia Romagna) e di Efeso (l’Ente di Formazione della Legacoop Emilia Romagna). Da febbraio 2006, inoltre, presiede Coopfond, la società che gestisce il fondo mutualistico per la promozione.

 

E’ un grande appassionato di pallamano ed è stato vicepresidente vicario della Federazione italiana pallamano. Tra i suoi cavalli di battaglia, c’è l’ipotesi di ridurre drasticamente la normativa contrattuale, introdurre crediti d’imposta per chi assume e consentire, nel welfare, l’intervento dei privati.