Pensioni e lavoro: a partire dal 2026 si andrà in pensione da 67 anni. E’ stato anche confermato il “pacchetto lavoro” con sgravi contributivi sui contratti di apprendistato,agevolazioni per il part time e telelavoro e sgravi Irap sui contratti di produttività.

 

Infrastrutture: dovrebbero essere introdotte defiscalizzazioni su Irap e Iva per costruire nuove autostrade. Introdotta la pena del carcere per chi «si introduce abusivamente» o «ostacola l’accesso» alle persone autorizzate nei cantieri della Tav della Torino-Lione (arresto da tre mesi a un anno e ammenda).
Dal 2012, Anas trasferisce a Fintecna «tutte le partecipazioni detenute anche in società regionali», al valore netto contabile risultante al momento della cessione.

 

Dismissioni: cessione/vendita degli immobili pubblici tramite l’assegnazione degli stessi a uno o più fondi comuni di investimento immobiliari e a una o più società, le cui quote o azioni saranno poi
oggetto di offerta pubblica di vendita. I ricavi ottenuti dalla cessioni avranno lo scopo di riduzione del debito pubblico. Il corrispettivo potrà essere versato anche in titoli di Stato. Prevista infine la vendita dei terreni agricoli (a trattativa privata se il valore è inferiore a 400mila euro).

 

Semplificazioni: aumenteranno le zone a “burocrazia zero” a tutto il territorio nazionale, in via sperimentale fino al 31 dicembre il 2013. Tra le altre misure di semplificazione confermate nel maxi-emendamento i divieti a Pubblica Amministrazione e a concessionari di richiedere certificati a cittadini e imprese di cui già si possiedono i dati necessari.

 

Liberalizzazioni: per gli ordini professionali. Saranno eliminate le tariffe minime dei professionisti e dato via libera alle società tra professionisti.
Con l’intento di accelerare il processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali.

 

Giustizia: obbligo della posta elettronica certificata per le imprese e incentivo per aumentare il contributo unificato del 50% nei giudizi di appello del 100% nei giudizi in Cassazione, il maxi-emendamento alla voce giustizia prova a ridurre il contenzioso accumulato. I processi pendenti davanti alla Cassazione o alla Corte d’appello da più di due anni rispetto all’entrata in vigore della legge sviluppo del 2009, potranno proseguire solo su istanza di parte