Con il decreto di mercoledì 28 agosto le imprese hanno incassato diversi bonus importanti come la deducibilità dell’Imu, l’esenzione dei fabbricati agricoli, il taglio delle imposte sui fabbricati invenduti. Ma si affacciano con il nuovo anno con il timore di una stangata legata alla Service tax.

 

Il Governo ha deciso che per le imprese quest’anno non ci sarà il taglio dell’Imu, ma un meccanismo più contorto. L’imposta pagata potrà essere dedotta dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 50% da imprese e professionisti. Con due paletti: viene, anzitutto, espressamente prevista l’indeducibilità dell’imposta ai fini Irap. Inoltre, il bonus potrà essere utilizzato solo per i beni immobili collegati all’attività economica esercitata, ma non per quelli posseduti a titolo personale.

La seconda novità importante per il mondo dell’impresa consiste nel taglio dell’Imu nel 2013 anche per il comparto agricolo. Oltre alle prime case, non pagheranno l’imposta municipale unica neppure i terreni agricoli e i fabbricati rurali. Sempre che gli immobili siano già accatastati come tali.

Un terzo intervento riguarda le imprese di costruzioni e, di fatto, porterà i suoi effetti principalmente nel 2014. Le aziende che lavorano in questo settore, infatti, non dovranno più pagare l’Imu sui fabbricati invenduti. La novità scatta dalla seconda rata 2013, a dicembre. Ma si protrarrà anche nei prossimi anni.

 

Nel 2014 anche per le imprese scatterà la tagliola della Service tax. Questa, infatti, è dovuta da chi, a qualsiasi titolo, occupa un immobile, come corrispettivo per la produzione di rifiuti e la fruizione dei servizi pubblici. Quindi, anche le imprese saranno chiamate a pagare la loro parte. Anche se il governo ha assicurato la creazione di un meccanismo di deducibilità della nuova imposta.