L’Imu, a onor del vero, è un fastidioso fardello tributario non ancora interamente debellato. Attualmente, sussiste ancora il rischio di doverla pagare, pericolo che sarà scongiurato solo nel caso in cui, entro la mezzanotte di oggi, il decreto Imu-Bankitalia non sarà convertito in legge.

 

Se ciò non dovesse avvenire, i contribuenti italiani proprietari di prime case dovranno pagare la seconda rata dell’Imposta comunale unica. La cancellazione di tale rata è contenuta nel provvedimento che, a sua volta, include la disposizione che rivaluta le quote di Bankitalia detenute da tutte le banche italiane.

 

Un’ipotesi che il Movimento 5 Stelle ritiene un inaccettabile regalo agli istituti di credito, ragione per cui sta continuando l’ostruzionismo. I deputati pentastellati e quelli di Forza Italia avevano chiesto che la misura relativa alle imposte immobiliari fosse scorporata da quella sulle quote della Banca d’Italia ma il governo si è opposto.

 

La proposta di usare la “ghigliottina”, procedura che, in via del tutto inedita, avrebbe posto in votazione il decreto prima della sua scadenza, è stata scartata dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. L’esame del testo, quindi, andrà avanti per tutto il giorno e anche in seduta notturna.