La CGIA di Mestre ha stilato una graduatoria del costo medio che i proprietari di immobili dovranno sostenere con l’applicazione dell’Imu. Sulle imprese manifatturiere graverà un peso fiscale annuo medio pari a 3.889 euro, sui proprietari di magazzini/convitti 2.378 euro, sui titolari di uffici e botteghe artigiane 727 euro.

 

Sugli immobili ad uso abitativo, invece, il carico fiscale in capo ai proprietari di 2°/3° case sarà pari a 663 euro, mentre i proprietari di prima casa dovranno “sborsare” 203 euro.

 

“Soprattutto per le imprese – sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – sarà una vera e propria stangata. Inoltre, c’è il rischio che allo scadere del contratto di locazione molti proprietari, per compensare questi maggiori costi, chiederanno un forte aumento del canone di affitto. Un pericolo che rischia di mettere sul lastrico soprattutto i piccoli commercianti che, nel 60% dei casi, sono in affitto”.

 

Dalla CGIA ricordano che le ultime stime ufficiali, relative al gettito IMU quantificano le future entrate per lo Stato ed i Comuni pari a circa 21,4 miliardi di euro, di cui 3,4 miliardi relative alle abitazioni principali e relative pertinenze.

 

Nella seguente tabella si è proceduto a stimare come questo gettito si ripartisca per tipologia di immobile. Le differenze rispetto alle stime ufficiali (nella nostra simulazione il gettito totale è pari a 20,8 miliardi di euro) sono legate sia al diverso percorso metodologico utilizzato, oltre al fatto che nelle nostre simulazioni non è considerato il gettito Imu gravante sui terreni.