Nel mese di maggio il tasso di inflazione su base annua si attesta all’1,2%, in aumento rispetto all’1,1% di aprile. Ad affermarlo è l’Istat, il quale prosegue sostenendo che, su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo aumenta dello 0,1%.

 

La lieve accelerazione dell’inflazione a maggio, la prima dopo sette mesi di rallentamenti consecutivi sarebbe imputabile al rialzo dei prezzi degli alimentari non lavorati e, in particolare, della frutta fresca (+7,1% rispetto ad aprile e +9,7% nei confronti di maggio dello scorso anno). Un contributo deriva inoltre dai rialzi dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+0,5% su base mensile, +3,3% su base annua). Ad esempio, il trasporto aereo passeggeri aumenta del 5,2% su base mensile e del 14,2% in termini tendenziali.

 

Diminuiscono, invece, i prezzi dei carburanti: la benzina cala del 2,7% rispetto ad aprile e del 5,0% su base annua (era -4,0% ad aprile); il diesel segna un calo su base mensile del 3,0% e del 5,0% in termini tendenziali (dal -3,6% del mese precedente). In generale, guardando al carrello della spesa, i prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori (dal cibo ai carburanti) diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono dell’1,5% su base annua (lo stesso valore registrato ad aprile).