Cala l’occupazione nelle grandi imprese. E’ quanto emerge dall’indice destagionalizzato rilevato dall’Istat, secondo cui, nell’ottobre del 2013, si è determinata una contrazione dello 0,2%. Il dato deve considerarsi al lordo dei lavoratori dipendenti in cassa integrazione e guadagni. Al netto della Cig (il cui utilizzo è stato pari a 32,6 ore ogni mille ore lavorate, con un calo di 3 ore su mille rispetto al novembre del 2012), invece, il calo è stato dello 0,5%. Rispetto al novembre 2012, l’indice grezzo dell’occupazione nelle grandi imprese ha subito una riduzione dell’1,2% al loro della Cig e dello 0,1% a netto. Se il dato viene epurato degli effetti di calendari, i dipendenti, nel 2013, hanno lavorato l’1,9% di ore in meno rispetto all’anno precedente.

 

Sul fronte, invece, della retribuzione lorda per ciascuna ora lavorata, i dati destagionalizzati manifestano un aumento dell’1,6% a novembre rispetto a ottobre e del 4,3% in termini tendenziali.

 

La retribuzione lorda per lavoratore, al netto dei dipendenti in Cig, ha segnato un aumento dell’1,7% rispetto a novembre 2012. Rispetto a novembre 2012, la retribuzione lorda per dipendente (al netto di quelli in Cig) registra un incremento dell’1,7%. Se si tiene in considerazione esclusivamente la componente continuativa, la retribuzione lorda ciascun dipendente è aumentata su base annua, dell’1,3%.

 

Il costo del lavoro, infine, è aumenta del 2,5% su base annua.