In coerenza con le recenti rilevazioni della Bce, dell’Ocse e della Banca d’Italia, l’Istat conferma che anche l’Italia vede un primo barlume di ripresa, seppur debole, modesta e incerta. Secondo l’Istituto di statistica, “Nel quarto trimestre del 2013 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,8% nei confronti del quarto trimestre del 2012”.

 

Tale aumento dipende, fondamentalmente, dalla dinamica positiva registrata nei comparti dell’agricoltura e dell’industria, mentre nei servizi non vi è stata alcuna variazione. L’Istat sottolinea, inoltre, che l’ultimo trimestre dell’anno appena passato ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto a quello precedente, ma lo stesso numero rispetto allo stesso trimestre del 2012.

 

Nel medesimo periodo, Stati Uniti e Regno Unito hanno fatto decisamente meglio di noi. Il loro Pil è aumentato, rispettivamente, dello 0,8% e dello 0,7% in termini congiunturali; del 2,7% e del 2,8% in termini tendenziali.

 

Altresì, si osserva che nel 2013 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario, ha subito una contrazione pari all’1,9%.