Le parti sociali sono in subbuglio e anche la politica interna dà cenni di frattura. Al fine di ridare stabilità alla confusione creatasi, arriva l’intervento del Presidente della Repubblica sulla Legge di stabilità, che dichiara la necessità di essere critici ma propositivi sulla manovra. La visione da adottare però, continua Napolitano, deve essere consapevole di vincoli e condizionamenti oggettivi che non si possono aggirare.

 

Mentre Letta è negli Stati Uniti, a Palazzo Chigi sono in allerta per una defezione che potrebbe rompere gli equilibri su cui si regge l’esecutivo. Sul tavolo del Premier non è ancora arrivato nulla di ufficiale, anche se quest’ultimo ha tenuto i contatti con Roma nelle ultime ore. Sul Governo sta per scoppiare la grana Fassina che annuncia dimissioni in polemica con il taglio dato alla legge di stabilità.

 

Nonostante il testo non sia ancora stato reso pubblico, ricordiamo che i principali punti dovrebbero riguardare:

Introduzione della Tasi

La tassa nuova tassa sugli immobili, potrebbe determinare un aumento del carico fiscale complessivamente gravante sugli immobili poiché, almeno nella versione attuale della legge di stabilità 2014, non sono previste esenzioni per le “prime case” anche di valore non elevato.

 

Bonus mobili

Per beneficiare della detrazione Irpef del 50% prevista per l’acquisto di mobili e arredi anche nel 2014 occorre che le spese per ristrutturazione edilizia siano effettuate nel 2013, Non è, infatti, possibile godere del bonus mobili se prima non sono state sostenute spese per interventi immobiliari.

 

Agevolazione A.C.E.

Passerà al 4,50% nel 2014, al 4,50% nel 1015 e al 4,75% nel 2016 (in precedenza: 3,00%) il rendimento del capitale nozionale investito che dà diritto alla deduzione fiscale. L’agevolazione riguarda tutti gli incrementi di capitale, escluse le riserve non disponibili.

 

Pensioni

Per il triennio 2014– 2016 si prevede la rivalutazione integrale solo delle pensioni fino a 3 volte l’importo minimo; per quelle superiori a tale limite ma non a 4 la rivalutazione riguarderà il 90% dell’importo; quelle comprese fra 4 e 5 volte saranno adeguate al 75%. Adeguati al 50% i trattamenti superiori a 2405 euro. Infine, i soggetti titolari di pensioni superiori a 6 volte il minimo dovranno versare un contributo di solidarietà a favore delle gestioni previdenziali obbligatorie.

 

Sviluppo

Stanziati oltre 100 miliardi di euro per lo sviluppo tra il 2014 e il 2020, di cui 54 miliardi e 810 milioni di euro per le politiche nazionali di sviluppo e coesione; l’80% è destinato alle politiche di sviluppo regionale nel Mezzogiorno e il 20% è riservato alle regioni del Centronord.