Il trend dell’occupazione mondiale è piuttosto preoccupante. Gli ultimi dati dell’Ilo (International labour organization) registrano, infatti, l’esistenza di ben 202 milioni di persone che, in tutto il mondo, non hanno un lavoro. Rispetto al 2013, la situazione è decisamente peggiorata, con un aumento di 5 milioni di unità rispetto al 2012.

 

Come se non bastasse, dalla stime dell’organizzazione, il quadro è destinato a diventare ancora più fosco: nel 2015, i senza lavoro ammonteranno a 215 milioni. Durante questo periodo, saranno 40 i milioni di posti di lavoro creati annualmente, a fronte di una domanda di 40,2 milioni di nuove persone che entreranno nel mercato.

 

Prevalentemente, il trend raggiunge il suo picco negativo nell’Asia meridionale e in quella dell’est; seguono l’Africa sub-sahariana e l’Europa. In particolare, poi, il deficit di occupazione legato alla crisi del 2008 è ammontato, nel 2013, a 62 milioni di persone: di queste, 32 milioni sono in cerca di una nuova occupazione, 23 milioni sono sfiduciati e nemmeno lo cercano più e 7 milioni sono inattivi, ovvero preferiscono restare senza lavoro.