L’indice relativo non ha subito variazioni rispetto al mese precedente

 

 

A settembre, le retribuzioni contrattuali degli italiani sono rimaste ferme. L’indice relativo, infatti, non ha subito variazioni rispetto al mese precedente, mentre su base annuale si è realizzato un incremento di 1,1 punti percentuali, e nei primi 9 mesi dell’anno c’è stato un aumento di 1,3 punti rispetto allo stesso periodo del 2013. E’ quanto emerge dagli ultimi dati dell’Istat, secondo cui i contratti collettivi nazionali di lavoro i vigore alla fine del mese hanno riguardato il 41 per cento degli occupati dipendenti.

 

Considerando la suddivisione per macrosettori, nel mese di settembre si è osservato un incremento annuale pari all’1,3 per cento tra i lavoratori privati, e nullo tra quelli pubblici. Si sono evidenziati rialzi, in particolare, nelle telecomunicazioni (3,1 per cento), nell’estrazione dei minerali (2,9), nella campo della gomma, della plastica e della lavorazione minerali non metalliferi (2,6).

 

Complessivamente, sempre a settembre, non sono stati rilevati nuovi accordi né contratti scaduti, mentre la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è ammontata al 59 per cento (47 per cento nel settore privato).

 

 

Mestre, 27 ottobre 2014