Dopo il via libera dalla Ragioneria Generale dello Stato alla Legge di Stabilità, è giunta, come previsto, la lettera di chiarimenti da parte della Commissione europea

 

Dopo il via libera dalla Ragioneria Generale dello Stato alla Legge di Stabilità, è giunta, come previsto, la lettera di chiarimenti da parte della Commissione Europea, ove sono stati eccepite – anche in tal caso, come previsto – alcune gravi criticità. Nella missiva, firmata dal vicepresidente della Commissione Jyirki Katainen, si chiede perché l’Italia ha programmato di non rispettare il Patto di Stabilità nel 2015 e come intende assicurare il pieno rispetto dei vincoli di bilancio per il 2014.

 

L’alto funzionario con delega alle principali questioni economiche, fa presente che, secondo le rilevazioni degli uffici tecnici di Bruxelles, il nostro Paese, stando ai numeri presenti nella Finanziaria, non raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2015. Nella lettera, pubblicata dal ministero dell’Economia e definita “strettamente confidenziale”, si chiede al Governo italiano di rispondere alle perplessità espresse il prima possibile e “preferibilmente” entro il 24 ottobre.

 

Il premier Renzi, dal canto suo, (che aveva minimizzato l’imminente invio della lettera, definendola un atto dovuto e consueto) nel corso dell’incontro con le Regioni, ha fatto presente che i miliardi da tagliare alle Regioni stesse restano 4; in questo senso, ha aggiunto, non c’è spazio per alcuna mediazione.

 

 

Mestre, 24 ottobre 2014