Domani si chiude”. Con queste parole il premier Matteo Renzi aveva parlato della legge elettorale durante la trasmissione domenicale di Fabio Fazio. Il cammino, però, dell’Italicum a Montecitorio registra già la prima battuta d’arresto con il Comitato dei Nove che ritarda i lavori e, di conseguenza, anche il calendario della Camera.

 

E’ la questione delle quote rosa quella più difficile da sciogliere. L’emendamento, che pone un limite massimo del 60% e un minimo del 40% per le candidature di ogni genere, ha come prima firmataria la parlamentare Pd Roberta Agostini, ma è sostenuto da un fronte trasversale di deputate, che annovera molte parlamentari come Laura Ravetto e Michela Biancofiore.

 

Da Forza Italia, però, arriva lo stop all’emendamento. Introdurre la parità di genere nella legge elettorale “sarebbe a rischio incostituzionalità”, secondo il relatore dell’Italicum Francesco Paolo Sisto.

 

Poco prima delle 10 di questa mattina doveva riunirsi il comitato della commissione Affari costituzionali della Camera. Appuntamento slittato proprio per la mancanza di un accordo sul tema delle quote rosa. E l’Aula ha accolto con 180 voti favorevoli la richiesta del governo di un rinvio alle 14.30 dei lavori.