Ieri, in giornata, la Commissione europea aveva manifestato soddisfazione per le riforme annunciate da Renzi chiedendo, contestualmente, di rispettare i vincoli europei. Più severo, invece, era stato il monito della Bce che aveva bocciato l’Italia sul fronte del rispetto dei parametri di Maastricht, rilevando che il nostro Paese, in merito alle richieste europee di riduzione significativa del deficit pubblico, aveva fatto poco e niente.

 

Renzi, intervenendo alla Camera ad un convegno sui valori europei, ha replicato che il governo rispetterà tutti i vincoli. Poi, ha precisato: “dobbiamo fare in modo che l’Europa sia l’Europa dei popoli e dei cittadini e non solo dei vincoli”. D’altro canto, ha precisato, i conti in ordine li dobbiamo tenere non perché ce lo tiene Bruxelles, ma per i nostri figli.

 

In serata, poi, a Porta a Porta, è tornato sulla promessa più sbalorditiva che sia mai stata fatta, nel corso di un Cdm, negli ultimi anni: “se il 27 maggio i soldi non arrivano, vuol dire che Matteo Renzi è un buffone”, ha dichiarato il premier parlando di sé in terza persona.