Pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’ Unione Europea  il Regolamento UE  n. 566/2011 che modifica precedenti Regolamenti europei sull’ottenimento di informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo.
La questione è legata ad un problema di reale concorrenza nel settore del  mercato automobilistico post-vendita, con alcune positive novità significative per gli indipendenti.
Il Regolamento fa un importante passo  a favore degli indipendenti con la previsione di facilitare l’identificazione dei ricambi originale da parte degli stessi.
Ad oggi, per  l’identificazione dei ricambi è legata al codice VIN (Vehicle Identification Number, numero di identificazione del veicolo).
Questo codice, che traccia la vita del veicolo (luogo di produzione, componenti con i quali è costruito, ecc.) è indicato nei cataloghi elettronici messi a disposizione delle reti delle marche. Era tuttavia molto difficile per i distributori indipendenti del mercato, non avendo accesso (o difficile accesso) ai cataloghi elettronici dei costruttori e quindi dei codici VIN, di identificare con chiarezza il veicolo, le sue componenti e le applicazioni precise dei ricambi al fine di rispondere alle attese degli autoriparatori.
La Commissione europea, che ha messo in evidenza in questo caso un rischio di monopolio dei costruttori sulle informazioni tecniche, ha reso ora obbligatorio la messa a disposizione dei codici VIN all’insieme degli operatori indipendenti.
Questo Regolamento prevede, inoltre, che i costruttori forniscano a tutti gli operatori i tempi di riparazione stimati per tutti i nuovi modelli di veicoli.