L’Eurozona arranca e segna qualche flebile passo positivo. Nell’ultimo trimestre del 2013, rileva l’Eurostat, l’occupazione della zona euro ha ripreso a crescere dello 0,1 per cento rispetto ai tre mesi precedenti. Complessivamente, tuttavia, il 2013 è stato un anno peggiore del 2012. La riduzione degli occupati, infatti, è passata dallo 0,7 allo 0,9 per cento.

 

Per quanto ci riguarda, l’occupazione ha continuato a calare anche nell’ultimo trimestre del 2013, registrando una contrazione rispetto al trimestre precedente dello 0,5 per cento. Ciò significa, che insieme all’Olanda, siamo il Paese europeo in cui si osserva la performance peggiore, dopo Estonia (-1,3 per cento), Lettonia (-1,1) e Cipro (-0,6). E, se rispetto all’ultimo trimestre del 2012 l’occupazione, nell’Eurozona, diminuiva dello 0,5 per cento, in Italia, la stessa comparazione segna un -2 per cento.

 

Guardando, infine, all’Ue a 28, si è determinato, nell’ultimo trimestre del 2013, una crescita dello 0,1 per cento, mentre rispetto allo stesso periodo del 2012 c’è stato un calo dello 0,1 per cento.