A dispetto delle funeste rilevazioni dell’Ocse, il governo vede rosa

 

A dispetto delle funeste rilevazioni dell’Ocse (link alla news), il governo vede rosa: secondo gli ultimi dati del ministero del Lavoro, nel secondo trimestre dell’anno si è confermato il rallentamento dei licenziamenti (-8,6 per cento, pari a -18.826 unità) e delle dimissioni (-4,3 per cento, pari a -15.236 unità).

Sono, contestualmente, in contrazione le chiusure per cessazioni di attività, in calo del 26,8 (-6.752 unità). I nuovi avviamenti di rapporti di lavoro dipendente o parasubordinato sono stati, invece, 2.651.648, il 3,1 per cento in più (ovvero 80.590) rispetto al secondo trimestre del 2013. La stragrande maggioranza delle nuove assunzioni (75 per cento) riguarda il settore dei servizi mentre le nuove contrattualizzazioni nell’Industria in senso stretto crescono del 13,4 per cento, ovvero di 22.762 unità. Scendono, invece, su base tendenziale, quelle nel comparto delle costruzioni (-3,4 per cento).

Altresì, si osserva un rialzo pari all’1,4 per cento (5.416 unità) dei contratti a tempo indeterminato, del 3,9 per cento (68.537 unità) di quelli a tempo determinato e del 16 per cento (11.395 unità in più) di quelli a tempo determinato. La variazione delle collaborazioni è pressoché nulla.