Ogni volta che viene pubblica una classifica di qualsiasi tipo, l’Italia figura tra le posizioni più imbarazzanti

 

Ogni volta che viene pubblica una classifica di qualsiasi tipo, l’Italia figura tra le posizioni più imbarazzanti; non fa eccezione l’elenco dell’Ocse con le prospettive di crescita dei Paesi del G20: peggio di noi fa solo la Russia.

 

L’Organizzazione per le operazione e lo sviluppo economico, pur rialzando le stime del Pil italiano dallo 0,1 per cento allo 0,2 nel 2015, ci colloca davanti alla sola Russia, la cui crescita sarà pari a zero. La zona euro, invece, crescerà dell’1,1 per cento nel 2015 e dell’1,7 nel 2016.

 

Contestualmente, la disoccupazione è destinata a restare alta, mentre la domanda si attesterà sotto il potenziale a causa della debolezza del credito. A livello di singole nazioni, è prevista una crescita, per la Germania, dell’1,1 per cento nel 2015 (le stime precedenti indicavano +1,5) e dell’1,8 nel 2016; in calo anche le aspettative di crescita della Francia che passa a +0,9 per cento dal precedente +1; idem la Gran Bretagna, che passa da +2,8 per cento a +2,7. Usa e Cina, infine, vedranno il proprio Pil in salita, rispettivamente, del 3,1 e del 7,1 per cento nel 2015.

 

 

Mestre, 7 novembre 2014