L’assenza di una rete stradale a livello europeo non uniforme e un sistema di pagamento frammentato tra i diversi Stati UE mettono in difficoltà il trasporto delle merci via terra. Questo, inoltre, va a ledere uno dei principi base del mercato europeo unico, ovvero la libera circolazione delle merci.

 

Se si vuole il mercato unico, allora è necessario anche un unico sistema elettronico per pagare i pedaggi autostradali in Europa. Insomma, basta con tutte quelle scatolette che tempestano i parabrezza e inducono a ritardi. Ne sono convinti i membri della Commissione Trasporti dell’Europarlamento, che con larghissima maggioranza hanno approvato una proposta di risoluzione – che nei prossimi giorni dovrebbe ottenere anche il semaforo verde di tutta l’assemblea parlamentare – in cui puntano il dito contro gli Stati membri che, contrariamente a quanto previsto da una direttiva del 2004, sono in forte ritardo nello sviluppare uno standard comune di telepedaggio.

 

Da qui l’invito alla Commissione europea, all’organo cioè di governo, di provvedere entro la fine dell’anno ad analizzare tutto ciò che la tecnologia offre al riguardo, compresi i sistemi GPS e i pagamenti mobili. In ogni caso, gli eurodeputati indicano una strada precisa: quella di lavorare verso sistemi che portano a pagare quanto effettivamente percorso, evitando invece quei meccanismi forfettari, quali per esempio le vignette.