Il Pil italiano, nel primo trimestre dell’anno, ha subito un calo dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente e di mezzo punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2013. Si confermano, quindi – secondo le ultime rilevazioni dell’Istat – i dati preliminari di maggio. Contestualmente, la variazione acquisita per il 2014 è, attualmente, del -0,2 per cento.

 

Scorporando i dati per principali voci di aggregazione, si osserva come crescono dello 0,1 per cento i consumi finali nazionali, mentre calano dell’1,1 per cento gli investimenti fissi lordi; altresì, sia le esportazioni sia le importazioni aumentano, rispettivamente, dello 0,8 e dello 0,3 per cento.

 

Va detto, inoltre, che la contrazione su base trimestrale del Pil dipende dalla somma di diverse dinamiche, tra loro piuttosto eterogenee. Si è incrementato, infatti, il valore aggiunto del settore dell’agricoltura di 2,2 punti percentuali, mentre l’industria si è contratta di 0,4 punti. Inoltre, nel comparto dei servizi la variazione è stata pari a zero. In termini tendenziali, il valore aggiunto è aumentato dello 0,2 nel settore agricolo, ha registrato una flessione di 0,5 punti percentuali nell’industria, di 1,7 punti nelle costruzioni e di 0,2 punti nei servizi.