Combattere la scarsa capitalizzazione delle Pmi, questo il principale nodo da sciogliere del neonato ente Friuli Veneto Sviluppo (Fvs) Sgr. La nuova società di gestione del risparmio è frutto dell’alleanza tra Veneto Sviluppo e Friulia, le due finanziarie delle regioni confinanti Veneto e Friuli VG.

 

L’operazione si è resa possibile considerate le similitudini dei due sistemi produttivi delle regioni confinanti, fatti di piccole e medie imprese e dalla necessità di dare sostegno a molte Pmi che soffrono a dismisura a causa della crisi, con cali di fatturato e di margini operativi che hanno originato un sensibile aumento dell’esposizione bancaria e un degrado del merito creditizio.

 

La nuova FVS Sgr, acronimo di Friuli Veneto Sviluppo, nasce dall’acquisizione, da parte di Veneto Sviluppo, del 51% di Friulia Sgr, ed è anche un gioco di equilibri: avrà un cda composto da cinque membri equamente distribuiti con un presidente, a rotazione triennale, scelto inizialmente dal Veneto, mentre la nomina del primo direttore generale spetterà al Friuli-VG. La sede istituzionale sarà a Trieste, mentre quella operativa a Venezia.

 

Il punto di partenza sono i 100, 150 milioni di massa gestita che consiste in fondi già esistenti; dopo l’approvazione da parte della Banca d’Italia. La nuova Sgr si porrà anche come punto di riferimento per investitori istituzionali e privati che vorranno condividere gli impegni nelle Pmi del territorio trovando, sia nella neonata società che nelle due società regionali, un canale privilegiato per l’individuazione delle aziende meritevoli e il successivo affiancamento nelle strategie di crescita.