A seguito delle numerose pronunce giurisprudenziali che hanno ritenuto inapplicabile l’imposta sul valore aggiunto alla tariffa rifiuti si sono sollevati problemi di legittimità costituzionale. Si muovono ora sull’argomento le Procure della Repubblica: ad esempio, quella di Rimini ha avviato un’indagine per verifica la sussistenza del reato di abuso d’ufficio. L’Agenzia delle Entrate, contrariamente a quanto ribadito in numerose occasioni dalla giurisprudenza, continua ad affermare che sulla tariffa rifiuti debba essere applicata l’Iva, con aliquota del 10%.