Il Ministero del Lavoro, con la circolare 40/2013, ha emanato i primi chiarimenti sulle modalità per il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), precisando che le aziende che hanno debiti nei confronti degli istituti previdenziali o assicurativi o verso le Casse edili e che, contemporaneamente, vantano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, hanno comunque la possibilità di richiedere il DURC.

 

Ciò è possibile in presenza di crediti certificati nei confronti delle pubbliche amministrazioni aventi le caratteristiche di certezza, liquidità, esigibilità e di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto.

 

Con tale meccanismo, si è voluto consentire alle imprese in questione di poter utilizzare il DURC per continuare ad operare sul mercato, anche in presenza di debiti previdenziali e/o assicurativi.

 

La circolare ministeriale indica gli elementi che devono essere contenuti nel documento e precisa anche che la disciplina contenuta all’art. 13 bis, comma 5 in commento, pur rivestendo un carattere di specialità rispetto alle disposizioni che regolano il rilascio del DURC, non rappresenta una deroga alle vigenti disposizioni (di cui all’art. 31, comma 5, del D.L. n. 69/2013) che stabiliscono che il Documento sia considerato valido per la durata di 120 giorni dalla data del rilascio.

 

 

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