Ammonta a 807 miliardi il costo per lo Stato italiano. Si presume che l’anno prossimo il conto salga a 812 e nel 2017 a 854. Le voci della sanità e delle pensioni assorbono più di metà delle risorse, rispettivamente 255 e 111 miliardi. Mentre nella spesa sanitaria ci sono margini per risparmiare (soprattutto sugli acquisti), la vera sfida è nell’altra metà del cielo, il costo della macchina pubblica.

 

E’ per cercare di risolvere questa spinosa questione che si è insediato il 23 ottobre il nuovo commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. A darne notizia è il ministero dell’Economia, dopo il confronto con il ministro Fabrizio Saccomanni. In questo incontro i due si sono confrontati sugli obiettivi qualitativi e quantitativi delle azioni da intraprendere.

 

Il neo commissario per la spending review ha rassegnato nelle scorse settimane le sue dimissioni dal Fondo Monetario Internazionale, dove ricopriva l’incarico di direttore del dipartimento della Finanza Pubblica, per trasferirsi in Italia e assumere il nuovo incarico, che svolgerà a tempo pieno.

 

Nei prossimi giorni si costituirà l’organico del proprio ufficio, che verrà composto attingendo a personale già in servizio presso la pubblica amministrazione. Il primo passo della spending review targata Cottarelli consistera nella redazione del piano operativo da presentare in Parlamento entro il prossimo 13 novembre 2013.