ll comune può rinviare al 2014 la scadenza di una o più rate della Tares dovuta per l’anno 2013. La maggiorazione standard pari al 0,30 euro per metro quadrato deve però essere pagata, unitamente all’ultima rata per il 2013, entro il 16 dicembre 2013.

 

È quanto chiarito dal Dipartimento delle Finanze con la risoluzione n. 9/DF del 9 settembre 2013 che ha fornito i chiarimenti sulle possibilità offerte ai comuni dalle varie norme succedute in questi ultimi mesi relativamente al pagamento del nuovo tributo chiamato a sostituire tutti i prelievi sui rifiuti vigenti fino al 2012.

 

L’esigenza sulla quale stanno lavorando i comuni consiste nella tutela del contribuente da un eccessivo onere fiscale concentrato in un periodo temporale assai ristretto. Infatti, visto che si è arrivati ormai alla metà del secondo semestre del 2013, il comune si trova di fronte all’alternativa stabilire o un numero limitato di rate dall’importo elevato o, alternativa, un numero più ampio di rate con scadenze assai ravvicinate.

 

A tale riguardo era già intervenuto il legislatore attraverso una norma valida per il solo anno 2013, stabilendo che il versamento della prima rata della Tares è posticipato a luglio, con facoltà del comune di differire ulteriormente tale termine. Poi l’art. 10, comma 2, lett. a), del dl 35 del 2013, ha stabilito che per il solo anno 2013, in deroga alle norme generali contenute nell’art. 14, comma 35, del dl 201 del 2011, gli enti locali possono stabilire tranquillamente la scadenza e il numero delle rate del versamento del tributo, svincolandosi dalle quattro rate e dalle relative scadenze fissate a gennaio, aprile, luglio e ottobre. Occorre però tener conto del fatto che la lett. c) del comma 2 dell’art. 10 ha previsto che per il solo anno 2013 «la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato è riservata allo stato ed è versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo».