La nuova imposta sugli immobili del 2014, la Tasi, non sarà più gravosa dell’Imu per i proprietari di prima casa. Ad assicurare i contribuenti sulla nuova tassa comunale sui servizi indivisibili è il Ministero dell’Economia e delle Finanze con un comunicato stampa del 18 dicembre.

 

Il MEF ha spiegato che, sebbene non siano previste detrazioni per la Tasi, a differenza di quanto avviene per l’Imu, la nuova imposta ha un’aliquota base più bassa (1 per mille invece che 4 per mille) e ciò comporta quindi un minor prelievo sull’abitazione principale rispetto all’IMU. In particolare, saranno i Comuni a gestire il tributo in base alle loro esigenze di bilancio: potranno decidere di ridurre l’aliquota (fino ad azzerarla), di introdurre ulteriori detrazioni o agevolazioni, o di aumentare l’aliquota fino ad un massimo del 2,5per mille.

 

Va, inoltre, considerato, continua il Ministero, che il ddl Stabilità per il 2014, in corso di approvazione in Parlamento, ha previsto a carico del Bilancio dello Stato l’assegnazione di 500 milioni di euro per finanziare l’introduzione, da parte dei Comuni, di detrazioni dalla Tasi a favore dell’abitazione principale.