Tramonta l’era degli incentivi al fotovoltaico. Il Contatore del Gestore dei Servizi Energetici ha raggiunto il valore di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6 miliardi e 700 milioni di euro. In via teorica, il regime dovrebbe scadere alla fine di giugno ma di fatto, a partire da questo momento, tutti i nuovi impianti alimentati dalla luce del sole, sia quelli domestici che quelli industriali, non riceveranno più il contributo in denaro per la produzione di energia.

 

Unica eccezione quelli già iscritti nel registro introdotto, sempre la scorsa estate, per le potenze superiori ai 200 kilowatt. Qualche residuo alle agevolazioni potrebbe arrivare proprio dal fatto che parte di questi impianti, che corrispondono a 1,1 gigawatt di potenza complessiva, non sono stati ancora realizzati. Se non saranno compiuti entro la data fissata dal Quinto Conto l’incentivo non verrà erogato, rendendo a quel punto possibile la distribuzione di un ulteriore sovvenzione.

 

Il Gestore ha, inoltre, specificato che alla data odierna gli impianti che hanno presentato la richiesta d’incentivazione sono 531.242, per una potenza complessiva pari a 18.217 MW. Di questi 531.242 impianti, 4.779, per una potenza complessiva di 1.136 MW e un costo indicativo annuo di 94 milioni di euro, sono iscritti nei Registri in posizione utile ma non ancora entrati in esercizio.