La possibilità per le PMI di autocertificare la valutazione dei rischi terminerà il 31 maggio 2013. Dal 1 giugno 2013, come indicato dal Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012, saranno operative le nuove procedure standardizzate in materia di valutazione dei rischi; le regole riguardano in particolare i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori, ma possono farvi ricorso anche i datori di lavoro che occupano fino a 50 dipendenti.

 

Si chiude in questo modo un capitolo, quello delle autocertificazioni per le aziende fino a 10 dipendenti, che se da un lato aveva semplificato alle PMI il rispetto degli adempimenti del D.Lgs. 81/2008, dall’altro aveva portato molte aziende, interpretando erroneamente la normativa, ad un vero e proprio esonero dall’obbligo di valutare i rischi.

 

Il documento standardizzato diventerà obbligatorio anche per i professionisti; l’accordo non è rivolto solo ai dipendenti, ma estende il campo di applicazione anche ai collaboratori e ai liberi professionisti che operano nel contesto organizzativo.

 

Le procedure standardizzate possono non possono essere però utilizzate dalle aziende che per particolare condizione di rischio o dimensione sono chiamate ad effettuare la valutazione dei rischi, ai sensi dell’art.28: a) aziende industriali a rischio rilevante di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni; b) centrali termoelettriche; c) impianti ed installazioni nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni; d) aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni.