ESGgreen è la prima piattaforma presente in Veneto in grado di valutare la sostenibilità   ambientale, sociale e di governance delle piccole e micro imprese. Questo strumento è stato messo a punto dalla CGIA in collaborazione con IMQ eAmbiente Srl società partner del progetto.  

Il software – grazie alla somministrazione alle aziende interessate di un centinaio di domande che spaziano dal business, alle certificazioni ambientali, dalla gestione del personale, ai rapporti con il territorio, dai fornitori sino all’innovazione tecnologica –  consente di produrre un report che misura il livello di sostenibilità  ESG (Environment, Social, Governance) di una piccolissima impresa. In buona sostanza altro non è che la stesura di un bilancio green che, prossimamente, le aziende dovranno redigere periodicamente. Per adesso non è ancora obbligatorio, ma, stando alle disposizioni previste dall’UE, lo sarà a breve.

Perché anche le micro imprese dovranno realizzarlo?

Nei prossimi anni per ottenere un prestito da una banca, per poter stipulare una polizza con una assicurazione, per partecipare a un bando pubblico o per lavorare come subfornitore per un grande committente, oltre alla qualità della produzione, agli aspetti economici e finanziari le piccole imprese dovranno dimostrare anche la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG).   

“In tempi brevi – segnala il Segretario della CGIA Renato Mason – banche, Pubblica Amministrazione e investitori garantiranno finanziamenti agevolati solo alle realtà che saranno in grado di rendicontare gli impatti ESG, premiando la loro vocazione alla sostenibilità ambientale. Un tema, quest’ultimo, che ormai è diventato di grande attualità e sempre più presente anche nella gestione aziendale delle nostre piccolissime realtà, anche se rimane estremamente difficile da misurare”.

“Infatti –  sottolinea l’Amministratore delegato di IMQ eAmbiente Srl Gabriella Chiellino – sono oltre un milione e 200mila le piccole aziende italiane chiamate a raccogliere dati sull’energia, i rifiuti, l’impronta di carbonio, investimenti sostenibili, organizzazione aziendale e così via. Un lavoro immane che noi stiamo tentando di facilitare attraverso questo strumento che abbiamo costruito assieme alla CGIA”.

ESGgreen è composto da un questionario on line che si suddivide in due capitoli:

  • il primo, di carattere generale, interessa tutte le micro attività;
  • il secondo, invece, è declinato per settore. In questa fase sperimentale sono state prese in considerazione 4 aree produttive: il manifatturiero, i servizi alla persona, l’edilizia e l’alimentare.

Il questionario che viene somministrato alle imprese è composto da domande (aperte e chiuse) che sono di natura quantitativa e qualitativa. A ciascuna risposta corrisponde un punteggio che, al termine, dà luogo a un risultato finale elaborato da IMQ eAmbiente Srl; quest’ultimo fotografa il grado di sostenibilità di una micro impresa. Nel caso la valutazione ESG sia insufficiente, la CGIA, avvalendosi dei propri uffici tecnici, “accompagnerà” l’azienda in un percorso che, in tempi ragionevolmente brevi, gli consentirà di superare la soglia minima di sostenibilità.