Al 31 dicembre 2022 l’importo medio dell’indebitamento per nucleo famigliare presente nella Città Metropolitana di Venezia  è salito a 25.092 euro. Complessivamente lo stock dei debiti bancari in capo a tutte le famiglie della nostra provincia si è attestato sul livello record di 9,5 miliardi di euro ed è aumentato del 2,6 per cento rispetto al 2021.

A livello provinciale veneto, invece,  la situazione più “critica” si è verificata a Padova; il “rosso” in banca medio ammonta a 27.820 euro (+5,4 per cento rispetto al 2021). Seguono Treviso con 25.639 (+3,3 per cento),  la nostra Venezia con 25.092 (+2,6 per cento), Verona con 25.084 (+4,3 per cento), Vicenza con 23.891 euro (+3,3 per cento), Rovigo con 19.026 (+2,2 per cento) e Belluno con 18.544 euro (+2,2 per cento) (vedi Tab. 2).

A darne conto è l’Ufficio studi della CGIA che a seguito di questi risultati paventa un altro rischio: la recrudescenza dell’usura.

“Sebbene nel nostro territorio le denunce alle forze dell’ordine di questo reato siano in un anno pari a qualche unità – esordisce il Presidente della CGIA Roberto Bottan –  non è da escludere che l’incremento dei debiti delle famiglie spinga più di qualcuno a rivolgersi agli usurai che, da sempre, sono più ‘disponibili’ di chiunque altro ad aiutare chi si trova a corto di liquidità, soprattutto nei momenti economicamente più difficili”…

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