Dopo il rallentamento seguito alla riduzione degli incentivi edilizi, il mercato delle ristrutturazioni torna a mostrare segnali di ripresa. Nel 2026 aumenta infatti il ricorso al bonus ristrutturazioni, confermando come le detrazioni fiscali continuino a rappresentare uno strumento importante per sostenere gli interventi sul patrimonio edilizio italiano.
Secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore, la quota dei contribuenti che utilizzano il bonus ristrutturazioni è salita dal 40,8% al 45,8%. Un incremento significativo, che arriva dopo gli anni caratterizzati dalla forte espansione degli incentivi legati al Superbonus e dalla successiva riduzione delle agevolazioni.
Nel 2026 la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è pari al 50% per le spese sostenute sull’abitazione principale dai proprietari o titolari di un diritto reale sull’immobile, mentre scende al 36% per gli interventi effettuati sugli altri immobili. Le percentuali sono applicate entro i limiti di spesa previsti dalla normativa.
La ripresa degli interventi è particolarmente importante per il sistema delle piccole imprese che opera nel comparto casa. Una ristrutturazione coinvolge infatti una filiera molto ampia: imprese edili, elettricisti, idraulici, installatori, serramentisti, falegnami, imbianchini e numerose altre attività artigiane.
Un patrimonio edilizio che ha bisogno di interventi
L’Italia dispone di un patrimonio immobiliare molto ampio e in buona parte caratterizzato da edifici costruiti diversi decenni fa. La manutenzione e la riqualificazione degli immobili rappresentano quindi una necessità che va oltre la semplice possibilità di usufruire di un incentivo fiscale.
Il ritorno degli interventi di ristrutturazione può contribuire a sostenere la domanda di lavoro per le piccole imprese e, allo stesso tempo, favorire il miglioramento della qualità degli edifici, della sicurezza degli impianti e dell’efficienza energetica.
Dopo il Superbonus, un mercato più normale
Il comparto sta attraversando una fase molto diversa rispetto agli anni del Superbonus. Le agevolazioni sono oggi più contenute e le imprese devono confrontarsi con una domanda meno drogata dagli incentivi straordinari.
La crescita del bonus ristrutturazioni assume quindi un significato particolare: il mercato sembra progressivamente tornare verso interventi maggiormente legati alle esigenze reali delle famiglie, dalla manutenzione straordinaria alla sostituzione degli impianti, dalla sistemazione degli interni alla riqualificazione energetica.
Per il comparto casa sarà ora importante garantire stabilità delle regole e certezza degli incentivi. La programmazione degli interventi, infatti, richiede tempi lunghi e investimenti sia da parte delle famiglie sia delle imprese.
La ripresa del bonus ristrutturazioni rappresenta dunque un segnale positivo per una filiera che coinvolge una parte importante dell’artigianato italiano. Per migliaia di piccole imprese, il futuro del comparto casa passerà sempre più dalla capacità di accompagnare le famiglie nella manutenzione, riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare.













