Rinvio dell‘aumento dell’Iva, riforma dell’Imu, semplificazioni e piano lavoro, queste le questioni di carattere economico che il governo Letta ha bisogno di risolvere al più presto per provare a rilanciare l’Italia. Di seguito i punti cardini che il Governo si è proposto di seguire nei prossimi mesi:

 

– Imu e rinvio dell’aumento Iva

Il primo luglio dovrebbe scattare l’aumento dell’Iva dal 21% al 22%. Se venisse applicata subito su tutti i beni di consumo, le famiglie riceverebbero una stangata media di almeno 350 euro l’anno. Per questo, al momento, l’ipotesi più accreditata consiste nel rinvio dell’aumento a settembre o a dicembre. Questo rimando offrirebbe al Governo qualche mese in più per trovare le risorse necessarie e, soprattutto, avere un quadro più completo di tutte le esigenze finanziarie tenendo conto anche della riforma dell’Imu che dovrebbe svilupparsi in parallelo.

 

– semplificazioni e liberalizzazioni

Nell’immediato il governo deve attuare due misure che continuino l’operato del governo Monti: il decreto sulle liberalizzazioni e quello sulle semplificazioni. Si tratta perciò di interventi a favore delle imprese come la certezza dei tempi per le autorizzazioni, la concentrazione delle scadenze amministrative e fiscali, attestati di regolarità contributiva più semplici da ottenere, come le autorizzazioni di carattere ambientale, ma anche per le famiglie.

 

– riforma del lavoro

E’ necessario, inoltre, modificare la riforma Fornero sul lavoro entro il Consiglio Europeo che comincia il 22 giugno. L’Europa chiede uno sforzo per arginare il fenomeno sempre crescente della disoccupazione. Sarebbero già stati accantonati 3-400 milioni per il credito di imposta sulle assunzioni e messo a punto le ipotesi per la modifica della legge Fornero sul part-time e delle norme che regolano l’accesso alla cassa integrazione straordinaria.